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martedì 10 maggio 2011

I nostri ricordi animici


La nostra anima è in possesso di nozioni che non può aver appreso
nel mondo sensibile , perchè in esso non si trovano realtà che
corrispondono immediatamente a tali nozioni.
L'apprendimento consiste nel ricordare e ciò dimostra l'esistenza di realtà ideali. Gli elementi caratterizzanti l'ambito ideale sono due: 1) ciò che è una realtà x per se medesima 2) il fatto che tale realtà non cada sotto il dominio della sensazione.
 Per questo diciamo che una tale cosa si sà a priori , senza derivare dall'esperienza , ma anzi la rende possibile.
Nelle dimostrazioni matematiche si usa il termine  " uguale  in sè " . Nel mondo sensibile non si ha esperienza dell'uguale un sè .

sabato 7 maggio 2011

Karantez


Karantez :  è la dea della vitalità.
 Il suo nome significa " Porta Divina ", la porta mediante la quale si accede al mondo della Luce .
 E' il simbolo della trasformazione e rinnovamento della materia,
 la liberazione dell'energia vitale e spirituale.
 L'albero della Dea è la betuila , immagine e simbolo di bellezza , eleganza e  purezza.

venerdì 29 aprile 2011

Papa Giovanni Paolo I

Colto teologo, era considerato per certi versi un conservatore, pubblico difensore dell'Humanae Vitae, che si apprestava a ratificare con una sua enciclica che però mai vide la luce. D'altro canto, però, in una lettera ai suoi diocesiani all'indomani della promulgazione dell'Humanae Vitae, scrisse: «Confesso che […] privatamente avevo sperato che le gravissime difficoltà che esistono sarebbero state superate e che la risposta del Maestro, che parla con uno speciale carisma e nel nome del Signore, avesse coinciso, almeno in parte, con le speranze delle molte coppie sposate dopo che era stata costituita un'apposita Commissione pontificia per esaminare la questione»[17]. Una certa morbidezza nei confronti della questione degli anticoncezionali e della contraccezione, anzi una qualche apertura per l'argomento dopo un convegno delle Nazioni Unite sul tema della sovrappopolazione, furono oggetto di una censura da parte dell'Osservatore Romano, che non pubblicò i commenti papali[18]. Già dai tempi del Concilio Vaticano II (al quale partecipò come membro della commissione allargata sui problemi della famiglia e del controllo delle nascite), infatti, Luciani aveva mostrato idee piuttosto progressiste, parlando di “maternità responsabile” e appoggiando a determinate condizioni l'uso degli anticoncezionali[17].
Giovanni Paolo I, inoltre (come si capisce dal titolo dell'enciclica che avrebbe voluto scrivere: "I poveri e la povertà nel mondo"), si dimostrò molto sensibile al tema della povertà del Sud del mondo, sottolineando l'inutile opulenza del mondo occidentale, senza risparmiare la stessa Chiesa, la quale avrebbe voluto più vicina al suo motto, "humilitas". Parlò anche della questione sociale, dell'importanza di dare "la giusta mercede" ai lavoratori.
Fu il primo pontefice a richiedere di poter parlare alla folla dopo l'elezione ma, poiché non era consuetudine, dovette rinunciare: due mesi dopo, invece, Giovanni Paolo II, chiese ed ottenne di poter parlare, rendendo subito omaggio a Luciani prima della benedizione. Fu il primo ad abbandonare il plurale maiestatis, reintrodotto da Paolo VI dopo il pontificato di Giovanni XXIII, rivolgendosi in prima persona ai fedeli, nonostante zelanti custodi del protocollo prontamente riconvertissero i suoi discorsi per la pubblicazione su L'Osservatore Romano e in altri atti ufficiali, dai quali sono mancanti alcune altre espressioni estemporanee usate da Luciani.
Il suo ministero iniziò il 3 settembre con una Messa celebrata nella Piazza antistante la Basilica. Per la prima volta nella storia un Papa non sarebbe più stato incoronato: Luciani si impose anche per il cambiamento del nome incoronazione che da allora mutò in solenne cerimonia per l'inizio del ministero petrino. Rifiutò inoltre la tiara, e fu anche il primo pontefice a respingere l'impiego della sedia gestatoria, in seguito ripristinata, per esigenze di visibilità, in occasione delle udienze generali.[16]. Rifiutò anche il trono al momento della Messa, detta di "intronizzazione".
Fu il primo papa a parlare di sé in termini umani: tenendo da un canto i consolidati effetti del dogma che vuole il papa "Vicario di Cristo in terra", non ebbe remore nel presentarsi con il complesso della sua personalità, ammettendo, ad esempio, di essere diventato completamente rosso dalla vergogna quando, ai tempi in cui era ancora patriarca di Venezia, Paolo VI gli aveva messo sulle spalle la stola papale.
Fu inoltre il primo ad ammettere la paura che lo colse quando si rese conto di essere stato eletto papa: "Tempestas magna est super me". Così come non altri prima, espresse umilmente una sensazione d'inadeguatezza al ruolo.
Viene ricordato con gli affettuosi appellativi di "papa del sorriso" e "sorriso di Dio"

giovedì 28 aprile 2011

Fine di un mese

Il più crudele dei mesi, l'aprile della vita,
eccolo compiuto, rotondo, limpido e nero.
Tutto si è consumato, ardendo. Non è rimasto nulla.
A parte la selvaggia felicità, il suo deserto bagliore.

lunedì 25 aprile 2011

La psicostoriografia

Col termine psicostoria (o psicostoriografia) si intende sia una scienza immaginaria, presente nei libri del ciclo della Fondazione di Isaac Asimov, in grado di prevedere l'evoluzione della società umana, sia una branca della psicologia che studia, col metodo della psicoanalisi, la vita dei personaggi storici del passato.
La psicostoriografia potrebbe essere la quintessenza della sociologia; potrebbe essere anche la scienza del comportamento umano ridotto ad equazioni matematiche.
Le leggi della storia sono assolute come quelle della fisica, e se in essa le probabilità di errore sono maggiori, è solo perché la storia ha a che fare con gli esseri umani che sono assai meno numerosi degli atomi, ed è per questa ragione che le variazioni individuali hanno un maggior valore. 
La psicostoria tramite metodi matematici e statistici è in grado di prevedere, sia pure solo a livello probabilistico, l'evoluzione futura di una determinata società:
  1. La psicostoria, sebbene sostenga che sia ininfluente, in linea di massima, l'agire del singolo essere umano sul comportamento e le tendenze complessive di una intera società, mostra anche chiaramente che l'operato di alcuni particolari singoli è invece importantissimo durante certi momenti critici dell'evoluzione storica  in cui una società è ad un crocevia fra più cammini evolutivi possibili.
  2. Il fatto che l'esperienza comune contraddica l'ipotesi di poter analizzare, prevedere ed indirizzare l'evoluzione storica nei termini di una scienza esatta è giustificato 
  3. Infatti è noto come situazioni simili  producano effetti simili, ma oggi è impossibile prevedere fatti storici, al massimo si possono fare delle previsioni a breve termine che non hanno nulla a che vedere con la scienza, ma con la storia e l'esperienza.
  4. Esistono inoltre tradizionali posizioni filosofiche che tendono ad escludere che ciò sia possibile anche in linea di principio (in base alla massima "homo artifex historiae"), o a seguito del fenomeno detto di eterotelia descritto ad esempio da Jules Monnerot.
  • Attualmente esiste una branca della psicologia denominata psicostoria, i cui pionieri sono stati Lloyd de Mause e Marc Charron. Essa viene studiata anche in alcune università americane all'interno di corsi di storia o di scienze sociali ed utilizza prevalentemente il paradigma psicoanalitico per indagare la personalità dei personaggi storici attraverso un'analisi, appunto "psicologica", delle fonti e dei documenti d'archivio francese di Élisée Reclus.
Alcune dottrine religiose, come pure il marxismo, ritengono, almeno in talune loro versioni, che l'evoluzione storica sia predeterminata, e che possa essere anticipatamente indagata attraverso il ricorso a fonti rivelate o ad analisi di tipo economico o di altro genere.

P.S. :  Eterotelia 
Di fronte ad un evento o a una situazione che pare senza via d’uscita o senza soluzione, bisognerebbe sempre tenere presente l’eterotelia, ovvero il fatto che non necessariamente le idee producono i risultati attesi.
Una situazione senza scampo potrebbe avere sbocchi imprevedibili (e imprevisti anche da chi ha in mano l’iniziativa) che potremmo volgere a nostro vantaggio.
E guardando il risvolto negativo dobbiamo sapere che il controllo su una situazione può andare perduto a causa di un’azione avventata o non necessaria.

    sabato 23 aprile 2011

    Il Sistema Gaia

    L'emergere della cultura planetaria ha portato alla riscoperta dell’unità del nostro pianeta, della nostra intima connessione ecologica e affettiva con questa antica Madre Terra e al riconoscimento estetico e interiore della sua sacralità. Questa riscoperta, frutto di una rinnovata sensibilità ecologica e naturale, si è concretizzata a livello scientifico nell'Ipotesi Gaia, dal nome della dea greca della Terra. E' un'ipotesi scientifica largamente riconosciuta anche se non completamente accettata a livello di scienza accademica, e rappresenta il primo passo verso una coscienza dell'unità globale che comprende tutto ciò che viviamo e conosciamo: il nostro pianeta, il Tutto che ci contiene e che noi costituiamo.
    " L’intera gamma della materia vivente sulla Terra, dalle balene ai virus e dalle querce alle alghe, poteva essere considerata come costituente una singola unità vivente, capace di manipolare l’atmosfera terrestre per le proprie necessità globali e dotata di facoltà e poteri di molto superiori a quelli dei suoi singoli costituenti".
    Siamo persuasi che Gaia possa diventare la Terra Promessa quando sapremo riscoprirla negli infiniti fenomeni e piani di coscienza che la caratterizzano, in quell'immensa ricchezza che l’uomo ha purtroppo dimenticato e svalorizzato.
     Chiudo questa sezione su Gaia con un pezzo scelto di Isaac Asimov, dal suo libro "L’orlo della fondazione ", in cui esprime in termini futuristici, ma estremamente pertinenti, l’ipotesi Gaia .
    Asimov, attraverso una ricca descrizione, ci dà l’immagine di un pianeta in cui si è giunti alla completa coscienza planetaria, un vero Cyber pianeta con un'unità di coscienza un po' più avanzata di quella del nostro globo... è come un invito agli esseri umani a ritrovare questa profonda unità tra le culture e il pianeta. 
    Ecco un brano del libro in cui una ragazza di nome Bliss (in inglese significa Beatitudine) torna sul suo pianeta Gaia, insieme a Pelorat e Trevize, due scienziati che provengono dal pianeta Terminus e che non conoscono ancora l’incredibile complessità e bellezza della mente collettiva planetaria.
    "E dopo ci potete accompagnare dalla persona che chiamate Gaia?" disse Trevize.
    Bliss apparve divertita. "Non so se ci crederete, ma io sono Gaia."...
    "Sì, io. E la terra. E quegli alberi. E quel coniglio fra l’erba, laggiù. E l’uomo che si intravede fra gli alberi. L’intero pianeta e tutto quanto c’è sopra è Gaia. Siamo individui, siamo organismi separati, ma condividiamo tutti una coscienza globale. La materia inorganica è meno di tutti partecipe di questa coscienza e gli esseri umani ne sono partecipi più di tutti, ma ognuno contribuisce all’insieme."
    "Credo che intenda dire che Gaia è una specie di coscienza collettiva, Trevize." disse Pelorat.
    Trevize annuì. "L’avevo capito, in tal caso, Bliss, chi governa questo mondo?"
    "Si governa da solo" disse lei "Quei meli crescono in filari regolari di comune accordo. Si riproducono solo quel tanto che serve a riempire gli spazi vuoti lasciati dagli alberi che muoiono. Gli esseri umani raccolgono la quantità di mele di cui hanno bisogno, altri animali, compresi gli insetti, mangiano la loro, parte e soltanto quella.
    "Non mi dire che gli insetti sanno qual è la loro parte!" disse Trevize.
    "Sì, in un certo modo lo sanno. Piove quando è necessario, a volte ci sono periodi di piogge più intense e prolungate, a volte periodi di siccità. Entrambi si verificano quando è necessario.
    "Anche la pioggia sa cosa deve fare?"
    "Sì" disse Bliss, serenissima. "Non è forse vero che nel vostro corpo tutte le varie cellule sanno cosa devono fare? Sanno quando moltiplicarsi e quando smettere di moltiplicarsi, quando creare certe sostanze e quando no, e quando le creano sanno perfettamente in che quantità vanno create. Ciascuna cellula è, fino a un certo grado, una fabbrica chimica indipendente, ma tutte quante attingono ad un fondo comune di materie prime che vengono portate loro attraverso un sistema di trasporto comune, tutte quante versano i rifiuti in canali comuni, tutte quante danno un contributo alla coscienza collettiva globale."
    "Straordinario" disse Pelorat con entusiasmo. "State dicendo che il pianeta è un super organismo e che voi siete una cellula di questo super organismo?"
    "Era solo un’analogia. Siamo come cellule, ma non siamo veramente cellule, capite?"
    "In che senso non siete cellule?" disse Trevize.
    "Nel senso che esiste, come ho detto, una coscienza collettiva, ma ne esiste anche una individuale, la coscienza del singolo organismo, nel mio caso un essere umano... Questa coscienza è enormemente più avanzata di quella di una singola cellula. Il fatto che ciascuno di noi faccia parte di un’entità ancora più grande che si trova su un livello più alto non ci riduce al rango di cellule. Io rimango un essere umano, al di sopra di noi però c’è questa consapevolezza collettiva che supera di molto la mia comprensione, tanto quanto la mia consapevolezza individuale supera quella, che so, di una cellula muscolare del mio braccio."
    "Però qualcuno avrà pure ordinato di prendere il controllo della nostra nave." disse Trevize.
    "No, non qualcuno. L’ha ordinato Gaia. L’abbiamo ordinato noi."
    "Anche gli alberi e la terra, Bliss?"
    "Hanno contribuito in grado minimo, ma hanno contribuito. Sentite, quando un musicista compone una sinfonia voi gli chiedete quale cellula particolare del suo corpo abbia ordinato di comporre la sinfonia ed abbia sovrinteso alla sua creazione?"
    "A quanto ho capito," disse Pelorat "la mente collettiva, chiamiamola così, della coscienza collettiva è molto più forte di una mente individuale, proprio come un muscolo è molto più forte di una singola cellula muscolare. Di conseguenza Gaia ha potuto impadronirsi a distanza della nostra nave assumendo il controllo a distanza del computer, cosa che nessuna mente individuale del pianeta avrebbe mai potuto fare, vero?"
    "Avete compreso perfettamente, Pel." disse Bliss.

    lunedì 18 aprile 2011

    Vedere... Ascoltare.. ed Emozionarsi

    Bisogna valutare la nostra capacità di   Vedere ,  Ascoltare e provare Emozioni
    imparare ad utilizzarli per avere risultati  efficaci in qualsiasi momento se ne abbia bisogno.
    Saperle dirigere,ci permetterà di scoprire che la felicità è accessibile a tutti
    ed è possibile usufruirne , specialmente se, da lassù , qualcuno ci consiglia come agire. 

    domenica 27 marzo 2011

    Autostop

    Come diventare coscienti delle coincidenze:
    - Essere aperti e attirare la persona ideale
    - Prendere nota su un diario delle coincidenze che si sono verificate
       nel passato e riconoscerle nel futuro.
    - Dare ascolto al proprio intuito.

     Coincidenze e volontà superiori

    Sul ciglio dell'autostrada Giorgio stava, con il dito alzato , in un profondo stato di irrequietezza in attesa che qualcuno si fermasse.Aveva ricevuto una telefonata da casa : " Presto.. devi partire subito.. tua moglie sta per partorire e ci sono delle complicanze;dobbiamo portarla all'ospedale per il cesareo , altrimente rischia la vita.Il medico dice che ci vuole la tua presenza ".Giorgio, allarmato da quell'improvvisa telefonata,pensò subito che doveva trattarsi di qualcosa di grave, anche perchè la moglie era soltanto all'ottavo mese di gravidanza.
    Decise di non prendere il treno.. le coincidenze portavano troppo ritardo;diede ascolto al suo intuito e si avvio verso l'autostrada. Adesso era lì , in attesa , passivo , nessuno si fermava !! Pensò di aver fatto male ad affidarsi al metodo dell'autostop.. il suo istinto lo aveva tradito?
    Erano le tre di pomeriggio e l'autostrada era deserta , quando all'improvviso Giorgio vide arrivare un camion che ricordava la guerra del '15-18; fece segno di fermarsi, ma il mezzo continuò per la sua strada ignorando quel povero Cristo che viveva il suo dramma su un ciglio di autostrada.All'improvviso , come se fosse un miraggio o una allucinazione , Giorgio vide che il camion si era fermato 200 metri più avanti . Sfiduciato pensò subito ad un guasto del mezzo, era troppo malandato; ma Giorgio si avvicinò ugualmente . Il camionista non appena lo vide , gli fece cenno di salire; incredulo aveva notato che la targa del camion corrispondeva alla sigla della propria città (ME) e si affrettò a salire.Salutò il camionista ringraziandolo e questi senza parlare fece un cenno di saluto e ripartì. Giorgio si sentiva depresso come se fosse prigioniero in una cabina a forma di scatola . Il rumore del camion era insopportabile e l'odore di nafta nauseante ; oltretutto il camion procedeva ad un'andatura troppo lenta .I suoi pensieri erano rivolti alla moglie e la vedeva già in sala parto sofferente in attesa del suo arrivo perchè altrimente il chirurgo procedeva ugualmente.
    Improvvisamente , come se leggesse  nei suoi pensieri, il camionista , rivolgendosi a lui con aria sicura , gli disse: so che lei ha dei grossi problemi e io sono qui per aiutarla ; non che lo faccia spontaneamente ,
    ma una volontà superiore mi costringe a comportarmi diversamente . Lei crede alla provvidenza?

    Giorgio ,ancora scosso dai suoi pensieri , rispose di no. Eppure , continuò il camionista , lei ci deve credere: una forza sconosciuta ci governa, una forza sconosciuta mi ha spinto a mettere il piede sul freno bloccando letteralmente il camion. In più di vent'anni di scorribande lungo tutte le autostrade , non ho mai dato un passaggio a nessuno . La chiami come vuole - provvidenza , destino , fortuna , miracolo - rimane il fatto che lei adesso si trova sul mio camion e che io lo porti a destinazione : così è stato deciso .
    Giorgio rimase colpito da quelle parole che per lui furono un conforto, ma nello stesso tempo misteriose e oscure ,  accompagnate da un pò di misticismo; fù preso nuovamente dall'angoscia come quando si trovava sul ciglio dell'autostrada . Le dirò di più , riprese il camionista ; io ho fatto questo viaggio di andata e ritorno vuoto , senza nessun carico apparente , come se il mio unico dovere era quello di portare lei a destinazione; avevo ricevuto una telefonata da una cantina sociale di Marsala per fare un carico di uva , ma al momento di presentarmi mi è stato detto che la ditta di trasporto interressata  per il carico era di Palermo e che non avevano fatto nessuna telefonata al mio indirizzo; probabilmente c'era stato un equivoco ; sbalordito e affranto per il danno economico subito, sono tornato indietro imprecando.Dopo è apparso lei su quel ciglio dell'autostrada e adesso ho capito lo scopo del mio viaggio , niente è dovuto al caso.

    I fatti della vita derivano da incontri casuali , treni persi , una telefonata fatta involontariamente all'indirizzo sbagliato , un passaggio dato ad uno sconosciuto sull'autostrada.Questi fenomeni si chiamano sincronicità o coincidenze. Riconoscere l'importanza delle coincidenze significa porsi in sintonia con le nostre aspettative che ci permettono di raggiungere la meta desiderata. Le coincidenze sono la risposta alle nostre domande inconscie ,         " l'archepto dell'effetto magico ".

    Improvvisamente , mentre il camionista faceva quei discorsi strani , a Giorgio apparve una visione strana ma  meravigliosa : su un cavalcavia dell'autostrada , una scolaresca composta tutta da femminucce , salutava il loro passaggio . Oltrepassato il quale , Giorgio si voltò e vide nuovamente la scolaresca , che nel frattempo era passata sull'altro marciapiede , che continuava a salutarlo.
    In quel preciso istante era nata Stefania (mia figlia) , nel modo più naturale e spontaneo possibile.
    Giorgio, come se avesse percepito la nascita della figlia , scoppia in un pianto liberatorio che soltanto il camionista sapeva da dove veniva e dare una spiegazione...che io non so darvi .

    P.S. : Il camionista era di un paesino in provincia di Messina ed accompagnò Giorgio fino all'ospedale dove la moglie aveva dato alla luce una bellissima bambina sana e robusta.Giorgio non vide più quel camionista , nonostante l'avesse cercato per ringraziarlo.

    sabato 26 marzo 2011

    La storia ha cambiato direzione

    Cosa succede nel Nord-Africa?Cosa sta succedendo nei paesi arabi?? Semplicemente che la Storia sta cambiando direzione.
    Nella vita delle civiltà ,capita a volte che la storia tutt'a un tratto cambi direzione , come uno sciame d'api in mezzo a un campo. Raramente si riesce a coglierla sul fatto. Nessuno ha mai potuto dire : " Guarda, è cominciato proprio adesso il cristianesimo " , oppure : " La mitologia greca  , da ieri , è finita ". Nessuno, nel 476 d.C., ha scritto: " Oggi  l'Impero Romano ha cessato di esistere ". Tuttavia ci sono avvenimenti che fanno eccezione. All'inizio del 1° secolo,sulle rive del lago Tiberiade , un tale , di nome Matteo, intuì di essere alla presenza di un inizio storico, il cui cammino attraverso il giudaesimo meritava di essere annotato passo passo , ciò che egli fece in quel libro che chiamiamo Vangelo. Un altro esempio : al tempo della rivoluzione Francese ci furono molte persone che ebbero immediatamente coscienza della fine di un mondo e che già il 15 Luglio 1789 commemoravano gli avvenimenti del giorno precedente , distribuendo sassi -ricordo della Bastiglia.Che dire allora del Maggio '68??!! Il Maggio '68 è stato appunto uno di questi momenti eccezionali in cui ciascuno ha avuto la sensazione , più o meno condivisa , di varcare una soglia e di entrare nell'ignoto.Non fu una rivoluzione, ma qualcosa di molto più raro ; un terremoto della storia , accompagnato da un enorme scossone alle strutture e da un grande pullulare di barricate : l'esatto inizio di un cambiamento epocale. Ecco cosa succede nel Nord-Africa;  il bisogno della libertà , che si manifesta nel modo più naturale perchè la Storia lo esige ( e non a caso ho citato i tre esempi precedenti ).

    domenica 20 marzo 2011

    I piatti di plastica

    Alcuni scienziati dicono che hanno superato la natura inventando cose come la plastica e le medicine.
    In tempi più antichi la gente mangiava in piatti d'oro e d'argento,ma oggi,grazie agli scienziati,possiamo mangiare in piatti di plastica.La plastica è diventata un grave problema perchè si ignora come sbarazzarsi dei rifiuti che continuano ad accumularsi.Non c'è modo di distruggerli.I materialisti sarebbero più sinceri se dicessero:"lasciateci sognare,vogliamo continuare a cercare di godere delle nostre scoperte.Ma non ammettono mai che tutti i loro tentativi sono destinati al fallimento.Questa è la loro testardagine,questa è la loro ignoranza:un giorno o l'altro saranno costretti ad ammetterlo.Ma continueranno a  dire: "Proviamo...proviamo ancora, costruiamo altre centrali nucleari".

    domenica 13 marzo 2011

    Dualità

    Terra, acqua , fuoco , aria , etere , mente , intelligenza  e falso ego:
     Qesti otto elementi ,distinti da Me, costituiscono la mia energia inferiore.
    Oltre a questa energia materiale,un'altra energia è mia,un'energia superiore,spirituale;
     la costituiscono gli esseri viventi che lottano con la natura materiale e per essi,tutto l'Universo si anima.
    Nessuna verità mi è superiore ,tutto su di me riposa ,come parte di un filo legato all'Eternità.

    sabato 12 marzo 2011

    Unirsi nella lotta

    Per raggiungere uno scopo, si va in corteo lottando e soffrendo con gli altri.Non con arrampicate solitarie, ma solidarizzando con gli altri che,proprio per avanzare insieme,si danno delle norme..dei progetti..delle regole precise, a cui bisogna sottostare da parte di tutti .Se no..si rompe il tessuto di una comunione che,una volta lacerata,richiederà tempi lunghi per pazienti ricuciture.

    domenica 6 marzo 2011

    Arcobaleno


     

    Dalla mia finestra si vede un bellissimo Arcobaleno che unisce le due sponde dello Stretto....la Sicilia e la Calabria.Questo è il vero Ponte sullo Stretto!!!!

    sabato 5 marzo 2011

    Astenetevi dal dire

     Aforismi Agni Yoga - A cura  di Adriano Nardi

    Non dite: «Non ricordo», ma: «Non ho osservato».
    Non incolpate la memoria, ma la carenza di osservazione. Gli uomini cadrebbero dalle scale piuttosto che notarne i gradini.
    Non dite: «Non so», ma: «Non ho ancora imparato».
    Né l'età, né la salute, né le condizioni della vita bastano a giustificare quel funereo «Non so». Chi vive con coraggio ha sempre una gran voglia di apprendere.
    Non dite: «Ho deciso», ma: «Mi sembra degno del fine».
    Migliorare la propria adeguatezza è facile, ma mutare le proprie decisioni non è nobile.
    Soprattutto, non invocate continuamente l'infelicità, come tutti fanno.

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    Argomenti sull'immortalità dell'anima

    Socrate desidera morire perchè la sua anima è prigioniera del corpo.
    Ma non si può suicidare perchè gli dei non vogliono che si faccia violenza al proprio corpo.
    Ma Socrate afferma che ogni filosofo dovrebbe desiderare di morire, perchè il corpo è causa di errore sul piano della conoscenza e fonte di turbamento per le passioni e i desideri che porta con sé
    Egli,allora, si propone di astrarre l'anima da tutto quanto è sensibile per giungere alla conoscenza delle idee.In questo raccoglimento dell'anima in se stessa e nell'isolamento del corpo consiste la "phronesis"o saggezza filosofica,che si può raggiungere pienamente solo nell'aldilà dopo la separazione dell'anima dal corpo.Ma molti mettono in dubbio che l'anima sopravviva al corpo e Socrate porta degli argomenti sull'immortalità dell'anima.  
    a) Argomento ciclico: dai contrari si generano i contrari (dal sonno la veglia,dal grande il piccolo,ecc.) come dalla vita si genera la morte ;dalla morte si genera la vita.
    b) Argomento della reminescenza: il conoscere è ricordare ; l'uomo è in possesso di nozioni che non si trovano nella sua esperienza vissuta .Tali nozioni sono le realtà ideali, rispetto alle quali si misurano le imperfezioni del mondo sensibile;esse debbono pertanto essere state apprese prima che l'anima si incarnasse e si sono dimenticate al momento di venire in vita. Ma chiunque ,se correttemente interrogato,è in grado di giungere a quelle conoscenze.
    c)Argomento dell'affinità:l'anima è affine alle realtà ideali,non appartiene alle cose sensibili; ciò comporta che essa è imperitura .Se essa in vita ha servito il corpo e le sue passioni,in futuro dovrà incannarsi più volte in più corpi;se invece in vita si distacca un pò dal corpo e conduce una vita più vicina alle realtà ideali,potrà giungere presso gli dei.
    d)Argomento della partecipazione:esistono realtà che partecipano a certe idee e mai a quelle contrarie alle prime;queste realtà,quando entrano nelle cose,le costringono a partecipare a quelle idee.Tale è l'anima che, partecipando necessariamente alla vita,quando entra nel corpo estende ad esso tale partecipazione.L'anima ,apportando la vita,non può mai partecipare al suo contrario,cioè la morte;dunque sarà immortale e indistruttibile.

    sabato 26 febbraio 2011

    La crisi dell'identità personale attraverso il "consumismo "

    Quali sono gli effetti della cultura del consumismo sulla nostra identità personale? Disastrosi!!!
    Perchè là dove le cose perdono la loro consistenza ,il mondo diventa evanescente e con il mondo la nostra identità.Infatti là dove gli oggetti durevoli sono sostituiti da prodotti destinati a una distruzione(rottamazione) immediata,l'individuo,senza più punti di riferimento o luoghi di ancoraggio,perde la continuità della sua vita psichica,perchè ,quell'ordine di riferimenti costanti,che è la base della propria identità,si dissolve in una serie di oggetti fugaci che sono le uniche risposte a quel senso di irrealtà che produce la cultura del consumismo come immagine del mondo.Dove un mondo fidato di oggetti e di sentimenti durevoli viene via via sostituito da un mondo popolato da immagini sfarfallanti che si dissolvono con la stessa rapidità con cui appaiano,diventa sempre più difficile distinguere tra sogno e realtà,tra  immaginazione e dati di fatto.Il principio " dell'usa e getta " regola sia le relazioni matrimoniali ,sia le relazioni senza impegno: tutto è intercambiabile.Allora anche i rapporti fra gli uomini riproducono alla lettera i rapporti di consumo!!!Che fare allora? Nulla!!!Perchè l'identità personale a cui fare appello per arginare gli inconvenienti del consumismo,non esiste più,essendo stata a sua volta rivoltata in un insieme di bisogni e desideri programmati dal mercato.A differenza dei vizi capitali che seguono una deviazione della personalità, i nuovi vizi seguono il dissolvimento della personalità investendo indiscriminatamente tutti.I nuovi vizi infatti , non sono personali ma sono tendenze collettive a cui l'individuo non può opporre una efficace resistenza , pena l'esclusione sociale.

    sabato 19 febbraio 2011

    Viaggio verso mete sconosciute













    "Abbiamo lasciato la terra e ci siamo imbarcati su di una nave !
    Abbiamo tagliato i ponti alle nostre spalle , e non è tutto:
    abbiamo tagliato la terra dietro di noi. Ebbene , navicella guardati innanzi!
    Ai tuoi fianchi c'è l'oceano; è vero, non sempre muggisce , talvolta la sua distesa è come seta e oro e fantastica visione di bontà.Ma verranno momenti in cui saprai che è infinito, e che non c'è nulla di più spaventoso dell'infinito . Oh,quel misero uccello che si è sentito libero e urla ora nelle pareti di questa gabbia! guai se ti coglie la nostalgia della terra , come se là ci fosse stata più libertà - e non esiste più terra alcuna !"

    venerdì 18 febbraio 2011

    Povertà e ricchezza



    "Beati i sofferenti , i poveri , gli oppressi , gli infelici"

    Non si tratta di una esaltazione alla povertà o alla sofferenza, non si tratta dell'oppio di promesse di future ricompense, che controbilancino le sofferenze della vita terrena.
    Come uomo di cuore ,Gesù "aveva compassione della folla" e la voleva aiutare per quanto possibile .
    Il termine comunemente usato nelle tradizioni,"beato", evoca immagini culturali che senza dubbio non appartenevono alla gente di quell'epoca; l'espressione greca o aramaica " makariol" si potrebbe forse tradurre meglio con un " fortunati voi " ,o con un "salute a voi".
    Nell'annuncio di Gesù non si tratta di onorare la miseria in quanto tale;
    al contrario, si devono aiutare i poveri si devono aiutare i sofferenti, e Gesù si identificava in loro;e infatti dice:"Tutto ciò che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli , lo avete fatto a me".
    Si tratta di azione , di vero aiuto! Nel nostro tempo il messaggio di Gesù e quindi del cristianesimo primitivo - anche se non ci si rende conto - acquistano un carattere decisamente sociale e radicalmente rivoluzionario.
    Come la povertà non viene esaltata in quanto tale,così la ricchezza non viene condannata per se stessa .
    Solo che Gesù si unisce al dolore e al bisogno di chi soffre nello sforzo di alleviarne le pene , si identifica in loro. E' in questo contesto che si trova una certa identificazione con gli interessi sociali , anche se  vengono modificati nella espressione ideologica, in certi pensieri religiosi.
    Gli interessi sociali e i contrasti tra le classi, devono rappresentare la trasformazione dell'uomo in tutti i suoi aspetti, sia nella ricchezza che nella povertà.

    mercoledì 9 febbraio 2011

    I Guerrieri di Kabul


    "Mille ne cadranno al tuo fianco,
    e diecimila alla tua destra,
    ma tu non ne sarai colpito....
    Nessun male potrà colpirti,
    nè piaga alcuna s'accosterà alla tua tenda.
    Poichè Egli comanderà ai suoi Angeli
    di proteggerti in tutti i tuoi cammini.
    Tu camminerai sul leone e sulla vipera,
    Schiaccerai il leoncello e il serpente."
     
     
    P.S: dedicata a Francesco e a tutti i ragazzi caduti a Kabul

    lunedì 7 febbraio 2011

    Visualizzare

    Qualsiasi cosa state cercando di ricordare ,in realtà la state visualizzando.
    Se lo fate consapevolmente,prestandoci attenzione,a poco a poco vi renderete conto di vedere le cose più sottili e lo farete sempre con maggiore facilità.
    Tenete presente che stiamo lavorando con i pensieri, e i pensieri possono essere cambiati.Noi scegliamo i nostri pensieri ,quindi visualizziamo la nostra vita e la orientiamo con i nostri pensieri.
    Visualizzare significa vedere con gli occhi della mente, cioè entrare in contatto con i nostri pensieri e quardare quello che vediamo.
    Così si ha la possibilità di conoscere se stessi!

    sabato 5 febbraio 2011

    Controllo dell' Energia Individuale



    Stabiliamo un  punto fondamentale : l'Universo è un vasto e articolato sistema di  Energia. Possiamo renderci conto che l'energia esiste , persino vederla , vederne i movimenti , le interazioni , gli effetti , l'attività e quant'altro.
    Dapprima siamo increduli,poi stupiti,poi incuriositi... ma vediamo di cosa si tratta.Quando non abbiamo abbastanza Energia , ne sentiamo la mancanza e il bisogno; anche senza rendercene conto cerchiamo istintivamente di procurarcene.E dove?
    Per uno strano meccanismo ci siamo abituati a prenderla da chi ci sta vicino,manipolandolo fino a catturarne l'attenzione,a soggiocarlo ,indebolendo così le sue difese . A quel punto,quando lo abbiamo immobilizzato nella nostra ragnatela,possiamo servircene a piacimento.
    Ma per arrivare a questo utilizziamo dei meccanismi di controllo che creano inevitabilmente conflitti e lotte . E , attenzione, possiamo trovarci anche nella posizione di vittime; è importante comprendere questo punto. Tutti i cnflitti umani ,tra persone , gruppi , popoli , nascono per sete di potere, per il posesso di Energia.
    Quindi bisogna evitare di cadere nei conflitti per il controllo dell'Energia,poiché è possibile ricaricarci attingendo direttamente alla fonte,all'Energia Universale, infinita e a disposizione di tutti.
    E' indispensabile avere fiducia , ogni sorta di pensiero positivo aumenta la nostra energia, mentre dobbiamo bandire insicurezze ,paure, e ogni pensiero negativo poichè bloccano il fluire dell'Energia e quindi il verificarsi degli eventi desiderati.
    Molto dipende dalla nostra disposizione d'animo, dal nostro atteggiamento .

    La " massa critica "


    Su un'isola dove vivevano delle scimmie, uno scienziato per un certo tempo ha lasciato della frutta sulla battigia,dove poteva essere lavata dalle onde;
    poi ha cominciato a lasciarla sulla sabbia.
    Una scimmia si è accorta della differenza e ha iniziato a lavare i frutti nel mare prima di mangiarli,per togliere la sabbia e insaporirli con il sale.Poco a poco altre scimmie hanno seguito spontaneamente il suo esempio.
    Quando la 100° scimmia ha adottato quel sistema ,di colpo tutte le scimmie della comunità si sono adeguate.E,cosa ancora più straordinaria,anche le scimmie che risiedevono su un'altra isola,molto lontana,hanno preso la stessa abitudine.

    Le 100 scimmie sono state la massa critica che ha stimolato l'Anima di gruppo di quella razza, e ad innescare un cambiamento nel DNA in via generale e permanente.

    P.S :  Per massa critica si intende un numero di persone tale da innescare in una società, un cambiamento permanente con il loro comportamento.

    lunedì 31 gennaio 2011

    Energie dinamiche



    L'Universo non è fatto di semplice materia ,ma è un insieme di energie dinamiche .Tutto ciò che esiste è un campo di energia sacra che possiamo percepire e intuire.Possiamo proiettare la nostra energia con Amore interagendo con altri sistemi di energia a fin di bene,per comunione e condivisione.Possiamo vedere l'Energia concentrandoci sulla bellezza della natura e possiamo conservare come veniamo influenzati da questa consapevolezza.Ne deriva che con il nostro pensiero possiamo accelerare o rallentare ,allegerire o appesantire il corso degli eventi.Ma dobbiamo ricordare sempre una cosa: qualsiasi approccio abbiamo con l'Energia ,qualsiasi cosa facciamo con essa,dobbiamo sempre averne il massimo rispetto,fare tutto con Amore e chiederle l'autorizzazione.

    domenica 30 gennaio 2011

    Affinità elettive

     
     
     
    Così riposano gli amanti,l'uno accanto all'altra,
    Aleggia pace su di loro, serene figure d'angeli,
    segretamente affini.
    Li guardano dall'alto della volta,e sarà un momento felice
    quand'essi si ridesteranno un giorno insieme.

    venerdì 28 gennaio 2011

    Gioie e dolori

    Le gioie sono doni del destino e il loro valore è nel presente, ma i dolori sono la sorgente della conoscenza e il loro significato si mostra nel futuro.

    mercoledì 26 gennaio 2011

    Le cene degli imperatori..."Erano solo gare di burlesque"



    Dice la Follia:

    E' assodato che non ci può proprio essere una cena piacevole senza il pepe della follia, tanto che se manca uno che faccia ridere con una pazzia vera o simulata, si manda a chiamare un buffone magari addirittura pagandolo o si adopera il talento comico di un parassita perchè scacci il silenzio e la tetraggine della cena con battute buffe e irragionevoli.
    A che sarebbe valso, infatti, appesantire lo stomaco con tante leccornie, se anche occhi , orecchie e l'animo intero non si cibassero di risa, di canti, di scherzi, di battute e di barzellette?

    Ma questo tipo di dessert  l'ho edificato io , dice la follia, io sola. Giocare a domino, fare brindisi, gareggiare a turno durante una cena, cantare col mirto in mano, ballare, l'ho inventato io per la salvezza del genere umano.
    Eppure tutte queste cose sono fatte in modo che più insensate sono, più giovano alla vita umana che, se è triste, non merita neanche di essere chiamata vita. Ma per forza riesce triste se non elimini con questo genere di svaghi la noia che le è connaturata.

     Lascio ad altri riflettere se sia succulenta una cena senza questi piaceri: " Erano solo gare di burlesque"

    Ci saranno forse però di quelli che sono indifferenti anche a questo tipo di piacere durante una cena e, si accontentano dell'affetto e della familiarità dei loro cari e dei loro amici.

    lunedì 24 gennaio 2011

    Conquista della conoscenza

    L'individuo deve conquistare i suoi concetti mediante proprie intuizioni.
    L'uomo non impara per accumolare tesori di sapienza per sè,
    ma per mettere ciò che ha imparato al servizio del mondo.

    L'uomo della.....massa


    La società moderna è contrassegnata da una mentalità ordinaria ,consapevole di essere ordinaria,forte della certezza di avere il diritto di essere ordinaria e di imporsi come ordinaria dove e quando vuole.
    "Essere diversi significa essere sconvenienti".
    La massa schiaccia sotto i propri piedi tutto ciò che è diverso, in pratica tutto ciò che è migliore...qualificato....scelto.
    Questo costituisce un formidabile evento caratteristico dei nostri tempi.

    Per uomo ordinario si intende non il " modesto lavoratore", ma il tipo di uomo predominante , cioè " l'uomo della.. massa", prodotto dall'ambiente in cui vive.Costui ignora gli sforzi operati dalla minoranza creativa nel corso degli anni per ottenere le varie carte dei diritti e per migliorare al massimo le condizioni sociali ed economici di tutti ,non avverte alcun obbligo verso la società a cui appartiene e non riconosce alcuna autorità al di sopra di se stesso.Egli considera tutte le realizzazioni dei secoli passati come a lui dovute. E' soddisfatto.
    E' poco informato sul passato,sulle tradizioni,è in questo senso un essere senza radici.Ogni traccia dello spirito tradizionale è scomparsa in lui .Non sa che farsene di norme e modelli.

    Confuso,senza radici,forte di se , l'uomo della massa interferisce violentamente - con la sua azione diretta- in ogni cosa.Oggi, l'uomo...della massa ,è un primitivo sbucato fuori nel bel mezzo del mondo civile.Pretende le sue comodità,i suoi lussi, i suoi piaceri, i suoi svaghi : insomma ,tutti gli agi che la società gli può offrire , ma li scambia per doni naturali, in qualche modo provenienti automaticamente dal " giardino dell'Eden".

    In politica,come in tutte le altre scienze che non sono la sua , assume gli atteggiamenti propri del primitivo,cioè dell'incolto; e li assume a bella posta e con autosufficienza .Specializzandosi,la società ne ha fatto un soddisfatto di sè,nonostante le sue innumerevoli limitazioni.

    Ebbene , è precisamente questo sentimento che lo spinge a dominare anche fuori dalla sua specialità.Il suo comportamento in tutte le sfere della vita sociale è insomma nè più nè meno quello dell'uomo della...massa.
      
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    Spunti presi dal trattato " Storie delle Teorie Sociologiche " di Sorokin
        commentando il filosofo spagnolo Josè  Ortega  Gasset

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    domenica 23 gennaio 2011

    Immaginate

    Immaginate i problemi della vostra vita come se fossero legati ad un robusto filo che giunge dal passato.Potete attaccarvi a questo filo, percorrerlo fino all'altro capo e vedere a quale situazione è attaccato.   Capirete perchè c'è questo legame con il presente e potete scioglierlo...

    sabato 22 gennaio 2011

    Una nuova dimensione

    Insoddisfazioni e tensioni crescenti ci stanno portando verso un nuovo tipo di vita , e il cambiamento è possibile solo attraverso la ricerca di una nuova consapevolezza e un avvicinamento alla dimensione spirituale.

    Nella nostra evoluzione siamo passati attraverso il regno minerale,vegetale,animale e infine quello attuale : umano. Ma ora è tempo di superare anche questo stadio umano per approdare ad un nuovo stadio della nostra evoluzione,il quinto stadio : una vita di dimensioni spirituale.

    IL singolo contributo di ognuno di noi è importante e determinante per il cambiamento dell'intera umanità.
    Sono sempre di più le persone che,in ogni parte del mondo, si incamminano su questa strada , sino a diventare tanto numerosi da raggiungere la cosiddetta   " massa critica " che permetterà l'evolversi della attuale situazione.

    Si sta modificando e si modificherà radicalmente l'ambiente in cui viviamo e noi dobbiamo imparare ad adattarci ad un nuovo modo di vivere , in una dimensione più spirituale .
    All'inizio dell'esistenza dell'uomo sulla terra la vita spirituale era fuori dall'uomo, ma lo guidava dall'esterno ( vedi gli scritti di Steiner).Ora invece, grazie a ciò che si è verificato sul Golgota, lo spirito è in noi e dobbiamo prendere coscienza di questo.Lo Spirito è con noi e dobbiamo imparare a passare da una dimensione terrena a una più spirituale e viceversa .

    Il nostro impegno sarà quello di fermarci pochi minuti al giorno , magari superando quel senso di scetticismo e negazione , per dare ascolto al nostro intuito e attuare , un po' per volta, un metodo per poter passare a quella dimensione spirituale. Questo metodo si basa su intuizioni ed esperienze , sulle coincidenze e non su teorie o pratiche esoteriche. 





    venerdì 21 gennaio 2011

    Abbi Pietà

    Abbi pietà, Signore , per il nostro vizio della conoscenza,nella tua infinita pietà aiutaci a non utilizzarla mai contro noi stessi.


    Abbi pietà per coloro che provano pietà verso se stessi ,e che si ritengono buoni e trascurati dalla vita , e sostengono che non meritavano le cose che gli sono accadute , giacchè costoro nonriusciranno mai a sostenere il Buon Combattimento.Ma abbi ancora più pietà di coloro che si dimostrono crudeli verso se stessi,che scorgono soltanto cattiveria nei propri atti e che si considerano colpevoliper tutte le ingiustizie del mondo, perchè costoro non hanno conosciutola Tua legge che dice: " Persino i capelli del vostro capo sono contati".



    Abbi pietà di coloro che comandano e di coloro che servono per molte ore di lavoro, e si sacrificano in cambio di una domenica in cui ogni negozio è chiuso e non esiste alcun posto dove andare.Ma abbi ancora più pietà di coloro che santificano le proprie opere e si spingono oltre i limiti della propria follia , e finiscono indebitati o inchiodati alla croce per i loro fratelli, perchè costoro ignorano la Tua legge che dice:"Siate prudenti come i serpenti e semplici come le colombe".



    Abbi pietà di coloro che hanno paura di impugnare la penna ,il pennello,lo strumento o l'attrezzo , perchè pensano che qualcuno lo abbia già fatto megliodi loro, e non si sentono degni di entrare nella possente maggione dell'arte.Ma abbi ancora più pietà di coloro che hanno impugnato la penna, il pennello,lo strumento o l'attrezzo, trasformando la loro ispirazione in una forma meschinadi orgoglio nel sentirsi migliori degli altri ,perchè costoro ignorano la Tua legge che dice:"Non c'è niente di nascosto che non debba essere scoperto ,nè di occulto che non debba essere conosciuto".



    Abbi pietà di coloro che mangiano ,bevono e ingrassano, ma sono infelici e solitarinella loro pinguedine. Ma abbi ancora più pietà di coloro che digiunano ,censurano,proibisconoe si sentono santi, e girano per le piazze predicando il Tuo nome, perchè costoro ignoranola Tua legge che dice:"Se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza non è vera".



    Abbi pietà di coloro che temono la morte e ignorano i numerosi regni che hanno attraversatoe le molteplici morti che hanno già vissuto , e sono infelici perchè pensono che ,un giorno, tutto finirà.Ma abbi ancora più pietà di coloro che hanno già conosciuto le loro numerose morti ,e che oggi si giudicanoimmortali, perchè costoro ignorano la Tua legge che dice:"Se uno non è nato di nuovo, non può vedere il Regno di Dio"



    Abbi pietà di coloro che divengono schiavi del legame d'Amore, e si reputano padroni di qualcuno ,e provano gelosia,e si uccidono con il veleno e si torturano perchè non riescono a vedere che l'amore èmutevole ,come il vento e come tutte le cose.Ma abbi ancora più pietà di coloro che muoiono per la paura di amare e rifiutano l'amore in nome di unAmore Maggiore che non conoscono , perchè costoro ignorano la tua legge che dice:"Chi beve l'acqua che io gli darò , non avràmai più sete".


    Abbi pietà di coloro che non vedono nessuno oltre se stessi , e per i quali gli altri sono uno scenariosfocato e distante quando percorrono la strada nelle loro automobili , e si rinchiudono negli uffici con l'ariacondizionata ,e soffrono in silenzio la solitudine del potere .Ma abbi ancora più pietà di coloro che hanno offerto tutto e sono premurosi , e cercono di vincere il Malesoltanto con l'Amore , perchè costoro ignorano la tua legge che dice:"Chi non ha spada , venda il mantello e ne compri una".



    Abbi pietà ,Signore , di noi che cerchiamo e osiamo impugnare la spada che ci hai promessoe che siamo un popolo santo e peccatore sparpagliato sulla terra , perchè non riconosciamo noi stessi ,e molte volte pensiamo di essere vestiti mentre siamo nudi , di aver commesso un crimine quando ,in realtà , abbiamo salvato qualcuno.Non dimenticarti , nella tua pietà , di tutti noi che leviamo la spada ora con la mano di un angelo ora con la mano di un demonio : esse stringono la medesima impugnatura , perchè siamo al mondo ,continuiamo a essere nel mondo e abbiamo bisogno di Te .



    Abbiamo sempre bisogno della Tua legge che dice:"Quando vi mandai senza borsa , senza bisaccia e senza calzari , vi è forse mancato qualcosa?". 
      
                      Dal libro:  "Il  Cammino di Santiago "    di  Paulo Coelho                  

    Il Gabbiano

    "Per volare alla velocità del pensiero verso qualsivoglia luogo,disse il gabbiano, tu devi innanzitutto persuaderti che sei già arrivato"


    Contemplare

    Io compio le mie azioni,ma sia che le compia io, sia un altro, io le contemplo.Ciò che si compie per mezzo della mia mano, ciò che viene parlato dalla mia bocca io lo contemplo con la stessa obiettività con cui osservo un masso che, staccatosi dal monte, rotola a valle.
    

    Libertà spirituale

    La libertà della vita spirituale è realizzabile soltanto
    se è alimentata dal "salario minimo" che proviene
    dalla vita economica e quest' ultimo è realizzabile soltanto
    se è un prodotto della libertà della vita spirituale che opera
    nella vita economica

    Creatività e Altruismo

                                    

    L'agonia della cultura moderna è data dall'affievolirsi delle sue capacità creative in seguito al declino dei valori più profondi dell'uomo.Bisogna cercare le vie verso un nuovo tipo di cultura , che riscopra le energie creative in senso di Umanesimo pieno (e non solo tecnologico).
    Bisogna favorire l'evolversi della fase attuale, verso una " mentalità culturale" che generi valori e processi sociali di tipo ideazionale o idealistico.
    La sociologia della creatività è incentrata più sull' individuo  che sulla società: è la personalità creativa a porsi al centro della teoria idealistica;uomini di genio e di eccezionali capacità intuitive determinano l'originarsi di nuovi processi in tutti i campi umani.
    La validità piena del cammino verso la ricostruzione è affidata ad un binomio: altruismo-creativo.
    Prima di tutto bisogna operare sulla prima componente di quel binomio, cioè l'altruismo, per sviluppare una visione di società futura in cui la molla e la validità delle attività umane individuali e sociali, siano date dall'altruismo-creativo.
    Non le leggi, non l'educazione e la scienza , e neppure una religione teorica , non l'economia ,non l'arte sono sufficienti a ricostruire l'umanità. Può ottenerlo solo " un sensibile aumento di amore creativo non egoistico"
    il quale faccia sentire la sua efficacia operante, nelle relazioni inter-individuali e fra gruppi , nelle istituzioni e nella cultura.
    Su queste considerazioni di carattere etico-sociale e filosofiche ci appelliamo alla attualità del "Sermone della montagna " dove si offrono messaggi  pieni di spiritualismo atti a far emergere l'altruismo e la creatività dell'uomo per una nuova ricostruzione dell'umanità.

    mercoledì 19 gennaio 2011

    Lo Sciamano

       
    Venite, Venite . Spiriti Magici

    Se voi non venite , verro io da voi.

    Svegliatevi ,Svegliatevi Spiriti Magici,

    Io sono venuto da voi , alzandomi dal sonno.

    La Felicità

    La felicità

    Immagina che la felicità sia un'energia che ti permette di volare verso l'alto. Immagina che dall'alto puoi guardare giù e vedere ogni cosa luminosa e attraente e che puoi decidere dove scendere sapendo di poter tornare su. Questo è essere felici : possedere qualcosa in cui credere che in qualsiasi momento ci faccia sentire liberi , potenti e sicuri delle nostre capacità.

    lunedì 17 gennaio 2011

    Tutto il resto è sabbia

    Tutto il resto è sabbia

    Un professore di filosofia un giorno entrò in classe e mise alcuni oggetti sulla cattedra.
     Quando la lezione ebbe inizio, senza dire una parola, prese un grosso contenitore di vetro vuoto e cominciò a riempirlo con pezzi di roccia abbastanza grossi. Alla fine chiese ai suoi studenti se il contenitore fosse pieno. Gli studenti risposero di sì. Allora il professore prese un sacchetto di sassolini e li versò nel contenitore, scuotendolo un pochino. I sassolini ovviamente andarono a riempire gli spazi vuoti tra i pezzi di roccia. Allora il professore chiese di nuovo ai suoi studenti se il contenitore fosse pieno. E gli studenti risposero di sì. Il professore allora prese un sacchetto di sabbia e la versò nel contenitore. Naturalmente la sabbia riempì tutti i gli spazi ancora vuoti e il professore chiese di nuovo se il contenitore fosse pieno. Anche stavolta gli studenti gli risposero di si. "Adesso, voglio che vi rendiate conto che il contenitore rappresenta la vostra vita", disse il professore. "Le rocce sono le cose importanti - la vostra famiglia, il vostro compagno o la vostra compagna, la vostra salute, i vostri figli, i vostri amici - cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto, la vostra vita risulterebbe ancora piena. I sassolini sono le altre cose che possono contare nella vita, come ad esempio il vostro lavoro, la casa. La sabbia è tutto il resto: le piccole cose di poco conto." "Se mettete la sabbia per prima nel contenitore", continuò il professore "non rimane spazio per i sassolini e le rocce. Lo stesso succede con la vostra vita: se spendete tutto il vostro tempo per dedicarvi alle cose di poco conto, non avrete più spazio per quelle davvero importanti. Fate attenzione alle cose che contano veramente per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, abbiate cura della vostra salute, uscite a ballare con la persona a cui volete bene. coltivate le amicizie. Ci sarà sempre tempo per andare al lavoro, pulire la casa, organizzare una cena o portare via i rifiuti. Occupatevi prima di tutto delle rocce Stabilite bene le priorità. Tutto il resto è solo sabbia"

    Sonetto

    Sonetto

    pubblicata da Pino Mondello il giorno sabato 15 gennaio 2011 alle ore 16.43
    Attraversando in treno la campagna,
    gonfia di piogge e chiusa all'orizzonte
    da nembi in fuga verso un nuovo fronte,
    m'appare il volto della mia compagna.

    Il volto..  gli occhi .. l'erba.. l'acqua.. il cielo
    sono sparsi segnali della fuga
    che il mio sguardo trascorre come un velo

    Resta una traccia minima ,una ruga
    trame e le cose;un trasparente gelo
    e un vento di frontiera che m'asciuga.

                                                       anonimo

    Un ricordo sublime

    Un ricordo sublime


    Tre fiammiferi un dopo l'altro accesi nella notte
    Il primo per vedere intero il volto tuo
    Il secondo per vedere gli occhi tuoi
    L'ultimo per vedere la tua bocca
    E l'oscurità completa per ricordarmi queste immagini
    Mentre ti stringo a me tra le mie braccia .
    (  Jacques Prevert  )

    Come

    COME

    pubblicata da Pino Mondello il giorno lunedì 3 gennaio 2011 alle ore 16.04
    Confida..... Medita,
    vai all'interno delle cose, usa l'intuito,
    prova Amore per tutte le cose,
    ricordati quello che sai già
    le persone e gli avvenimenti scateneranno il tuo ricordo
    insegna per primo a te stesso , poi agli altri ,
    con l'esempio , infine con le parole.

    Principi Universali

    Principi Universali

    pubblicata da Pino Mondello il giorno lunedì 3 gennaio 2011 alle ore 15.35
    Tutto è energia :
    l'amore è l'essenza di tutta l'energia....sentilo in tutto ciò che fai
    l'energia disegna la forma.....  usala saggiamente
    l'energia si deve muovere liberamente......   come l'acqua che scende dai monti lasciala andare 
    l'energia è illimitata e potente . .....tutto ciò di cui hai bisogno sta proprio davanti a te
    l'energia è interconnessa  ........ l'universo è un tutto composto da energie che interagiscono , condividono e creano
    l'energia è un riflesso .......per cambiare il mondo ,cambia te stesso
    l'energia si muove in modo circolare..... sii cosciente di tutto quello che pensi e fai ; ritornerà a te aumentato di cento volte
    l'energia si muove verso l'equilibrio.....   lascia che il movimento ti stimoli .Sappi che sei fatto di spirito riflesso nell'aspetto fisico ,emotivo e intellettuale. Il tuo compito è quello di essere in armonia con e stesso , con gli altri, con il tuo pianeta e con l'interezza.
    l'energia semplicemente è ..... liberati di tutti i giudizi e le aspettative ,sei perfetto così come sei adesso

    I Nuovi Barbari....Hanno il compito di riportare l'intelligenza degli uomini al divino.



     I barbari
    Hanno il compito di riportare l'intelligenza degli uomini al divino.
    Il barbaro và sempre all'essenziale , è un essere primitivo che non
    si perde in considerazione estetiche.
    Il suo arrivo dirompente colpisce l'ego della civiltà , colpisce l' " io " che sta facendo di sè , nella mollezza e nella mediocrità , un piccolo dio. Il barbaro impedisce all'uomo di chiudersi in sè stesso e produce una breccia nel suo dispositivo difensivo , una spaccatura  brutale che spalanca l'individuo l'umanità verso l'infinito,l'assoluto, il divino.
    Ma nessuno vuole più capire la sua intenzione .
    Il barbaro saccheggia e distrugge le città per poi farle ricominciare nel modo giusto.
    Adesso la società dei consumi ha prodotto i propri barbari....Si riproducono i barbari all'interno di una società ,ma intanto esistono quelli che all'esterno sono in attesa.

    domenica 9 gennaio 2011

    Continua la creazione - E l'uomo si fece superbo -

    Perchè l'uomo diventa il culmine di tutta la creazione?
    Non esiste culmine della creazione , perchè essa è una infinita rete
    di rapporti tra tutte le sue parti.
    Perchè dobbiamo avere la persuazione che la terra sia nostra ,
    che noi dobbiamo soggiocarla e soggiocare gli alberi e gli ucelli?
    Avremmo potuto vedere in loro delle creature affini, dei fratelli minori,
    che spesso posseggono una intuizione molto superiore alla nostra.
    Nessuno può escludere che anche gli alberi ,gli animali e i cespugli
    ricevono una qualche immagine di Dio.
    Tutto ciò che i nostri sguardi contlemplono nello " Specchio colorato e profumato "
    dell'universo è un riflesso di Dio.
    I cieli , la terra , il sole e gli astri sono segni che dio ci manda perchè noi lp vedessimo.
    L'uomo con la sua superbia ha interrotto la catena di rapporti che da Dio scende
    a tutte le creature , e fà si che l'erba e i rami degli alberi siano prossimi al sangue degli uomini.
    Si è prodotta una lacerazione che, col passare dei secoli, si è allargata e approfondita.
    Ne è discesa una totale desacralizzazione dell'universo; una condanna nascosta
    della natura e tutti i delitti contro di essa che l'uomo (colui che ha il privileggio di dare i nomi )
    ha compiuto e continua a compiere.
    E' ragionevole , sotto il pretesto di venerare il Signore del cielo, dichiarare che il cielo e la terra
    sono privi di intelligenza? Che il sole, la luna e i pianeti sono cose brute?Che gli dei delle montagne,
    dei fiumi, gli dei del suolo e della mietitura sono diavoli?

    La creazione del mondo


    Con quale inesausto ardore , con quale giovanile freschezza
    Dio crea le cose,organizzando sovranamente le distese deserte e vuote
    che esistevano sotto di Lui.
    Ci sembra di assistere a un teatro primigenio,brulicante di vita,
    di movimenti di germi,grondanti di acque , di luci e di colori.
    Senza posa,come un giovane, fantastico e prodigo Signore della metamorfosi,
    Dio crea la luce e se ne avvolge come un manto,separa le acque superiori
    e quelle inferiori,la terra e il mare ,distende i cieli come un drappo,
    avanza rapido sulle ali del vento,fà salire i monti e discendere le valli
    suscita le sorgenti dei ruscelli,irrora di pioggia le montagne.
    Produce i germogli,le erbe verdi che fanno seme,gli alberi da frutto,
    la vita....che rallegra il cuore dell'uomo???
    Il sole,la luna, gli astri del mattino,gli esseri viventi che brulicano nelle acque,
    le bestie selvatiche,i serpenti,i passeri e le cicogne sopra i cedri del Libano,
    e le lepri nelle loro tane....poi crea l'uomo.
    Lo plasma con la polvere del suolo,allo stesso modo come dal suolo fa germogliare
    gli alberi e fà vivere gli uccelli,lo crea a sua immaggine e somiglianza.


    Una sola cosa mi inquieta in questo glorioso proloco della creazione:  
    l'uomo che Dio ha appena creato , deve " dominare " sui pesci del mare
    e sugli uccelli del cielo, sul bestiame , su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili
    che strisciano sulla terra.

    Siate fecondi e moltiplicatevi, dice Dio all'uomo ,
    riempite la terra , soggiocatela e dominate.

    Perchè l'uomo diventa il culmine di tutta la creazione e domina la Natura ?
    Non esiste culmine della creazione , perchè essa è una infinita rete di rapporti
    tra tutte le sue parti.