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lunedì 28 ottobre 2013

la riproduzione sessuale





Il momento essenziale nel processo della riproduzione sessuale è l'istante in cui l'ovulo si appresta ad accogliere uno solo fra le migliaia di spermatozoi che si sono recati all'appuntamento. Contrariamente a ciò che si sosteneva un tempo , la biologia dimostra ora che non è il primo spermatozoo che incontra la membrana dell'ovulo a penetrarla e ad assicurare la fecondazione mentre centinaia di spermatozoi hanno già raggiunto l'ovulo, è l'ovulo stesso che emette una specie di pseudopodo ( cono di attrazione ) davanti ad uno spermatozoo particolare; una fenditura appare allora , all'altezza di questo pseudopodo nella membrana dell'ovulo per permettere allo " spermatozoo scelto " di penetrare . Anche in questo constatiamo che viene effettuata una vera e propria scelta (potere femminile) a richiamare quello  giusto . Scelta però condivisa anche dall'uomo ( in minima parte ) visto che sono due Io , uno maschio e uno femmina a decidere di unirsi per costituire  insieme un nuovo essere ( principio di evoluzione : l'Uno si fa Due , il due si fa Tre , il tre si fa Multiplo). Dall'istante in cui l'ovulo e lo spermatozoo si uniscono , il nouvo essere è concepito e diventa dunque un organismo psicologicamente indipendente dalla madre che lo porta . L'organismo avrà anche un suo Io particolare , che guiderà ( come un direttore d'orchestra ) tutti gli altri Io molecolari che formeranno lo stesso l'organismo . E' da questo istante che si deciderà anche il sesso del nuovo essere , se al vertice della struttura si trova un IO ( quell'Io particolare identificativo direttore d'orchestra ) di segno maschile o viceversa, che non dipende dai due esseri che lo hanno generato .   

sabato 12 ottobre 2013

Proiezioni verso il sesso opposto


L'uomo si avvia spesso verso la realizzazione del proprio sé proiettando il bisogno di complementarietà del suo essere  verso un personaggio femminile , chiamata  " anima ".
Quest'anima non conserva gli stessi tratti nel corso della progressione dell'io maschile , infatti si distinguono quattro tratti della donna che vanno  ad incidere nella progressione psichica dell'Io maschile :
all'inizio la proiezione avverà verso una donna che potrebbe essere Eva , la donna primitiva , che rappresenta rapporti puramente istintuali e biologici in cui verranno a fondersi molti elementi  puramente sessuali .
Il secondo stadio personificherà il livello romantico ed estetico ( Beatrice ) .
Il terzo stadio potrebbe essere simbolizzato dalla Vergine Maria , una figura in cui l'amore raggiunge la devozione spirituale.
Il quarto stadio è la saggezza , che supera anche la santità e la purezza; la Gioconda di Leonardo potrebbe costituirne il simbolo.
Una realizzazione simile la troviamo anche nel sesso femminile , attraverso l'animus maschile:
l'uomo al principio è solo forza fisica ; poi avviene lo stadio del poeta ; poi quella del verbo , simbolizzato ad esempio da un professore o da un grande oratore ;  infine , il quarto stadio è quello della verità spirituale che conduce alla sapienza ( un profeta , un guru , uno shamanu ).

lunedì 7 ottobre 2013

Il Puzzle




Il panorama psichico della mia anima (cioè  il mio io, il mio eone soprannaturale )  è come un puzzle al quale mancano certi pezzi. Questi pezzi mancanti possono trovarsi presso altri eoni del mio stesso corpo , ed avviene allora il riequilibrio interno di cui abbiamo bisogno con un accrescimento del livello psichico di tutto il mio essere . Ma i pezzi mancanti possono anche trovarsi presso eoni situati in organismi esterni al mio corpo , presso altri esseri viventi , specialmente presso altri umani . Per ottenere da questi altri i dati psichici di cui i miei eoni hanno sete, è necessario che io mi ponga in relazione con questi esseri attraverso " un rapporto d' amore ".Questo rapporto di amore è uno scambio di informazioni complementari fra due eoni , e quindi anche fra due esseri viventi. Non è un'esagerazione affermare che io esisto solo attraverso la presenza degli altri , attraverso i rapporti che il mio Io stabilisce con loro .

domenica 29 settembre 2013

La ricerca del sé e la ricerca di Dio

Che cosa è la ricerca del Sé ? ....La ricerca del sé è il lavoro che deve compiere l'Io per ottenere che l'insieme di tutta la struttura eonica che egli coordina , possa esercitare nel migliore dei modi le sue funzioni.
Per ottenere questo l'io deve volgersi contemporaneamente verso l'interno e verso l'esterno del suo organismo. All'interno , per l'Io si tratta di mettersi all'ascolto del proprio inconscio per coordinare il dialogo con i suoi spiriti corporali , scoprirne i problemi locali , ristabilire quì e là l'ordine necessario trasferendo i messaggi tra tutti i suoi eoni; riequilibrare alla fine , ogni volta che si rende necessario, il disordine interiore, apportato talvolta dallo scorrere della vita .
Ma per fare questo è necessario anche  un aiuto esterno, di un'organismo che abbia un livello psichico superiore a tutti gli altri , che abbraccia tutto l'universo a cui noi siamo legati essendo suoi figli .
Quindi , parallelamente alla ricerca del Sé , vi è anche la ricerca di Dio.
Con la parola Dio intendo qui la struttura eonica il cui grado di psichismo è il più elevato di tutto l'Universo . Io non do a Dio alcuna immagine , non  lo colloco in alcun luogo, ma so che , così definito, Dio esiste .
So che questo Universo è anche il mio universo, so che la mia anima è uno spirito appartenente a un'altro Spirito ancora più grande  il quale veglia su di me . So che sono figlio di un qualcuno e che Costui pensa a me .
So che il cammino evolutivo è diretto verso il più , verso la luce .

L'organismo


 Chiamiamo organismo un insieme di eoni riuniti in uno stesso corpo vivente. Questo organismo possiede un mondo esteriore , che contiene tutti gli eoni dell'universo che non sono propri dell'organismo considerato, e un mondo interiore. Nell'organismo interiore distingueremo l'Io ( o anima ) , che è l'eone distinto unico il quale possiede il più alto livello psichico, e gli eoni corporali
 (o spiriti corporali ) che sono disposti su tutti i livelli psichici inferiori a quello dell'Io. L'Io e gli spiriti corporali  hanno fra loro rapporti simili a quelli del direttore d'orchestra con i  suoi musicisti , e tutti gli eoni dell'organismo interagiscono psichicamente fra loro (visto che fanno parte di un'unica orchestra ), e con il mondo esterno grazie alle quattro proprietà che caratterizzano ogni eone , cioè la conoscenza, la riflessione , l'amore e l'atto.
L'obbiettivo dell'organismo , la ragione per cui quell'Io si è incarnato , è di far salire , nel corso del proprio vissuto, il livello di coscienza dei partecipanti, cioè di tutti i suoi eoni , e nello stesso tempo far funzionare la macchina affinché  possa avviarsi verso il proprio obiettivo nelle migliori condizioni possibili.

                                                                                cotinua.......!!!

sabato 27 aprile 2013

Anime gemelle

 
 
"Tutti voi cercate l'amore, quell'amore che alcuni chiamano anima gemella. Ebbene, se volete trovare la vostra anima gemella, prima di tutto non cercatela. Preoccupatevi soltanto di vivere una vita pura, intensa e luminosa. Vivete semplicemente questa vita e lasciatela agire, sarà lei che si incaricherà di attirare a voi l'anima gemella. Non avete idea fino a che punto può riuscire ad attirare le creature che sono in affinità con voi e portarle fino a voi. Un giorno vi troverete a dire: "Non ho cercato la mia anima gemella, non ho cercato la mia beneamata, eppure ella è venuta a me... è venuta a me dalle profondità dell'universo...". Per trovare l'anima gemella molti mettono annunci nei giornali, vanno alle feste e frequentano i locali notturni, ma che cosa vi trovano? È così difficile capire che solo nutrendo in noi ogni giorno qualcosa di vivo e di luminoso finiremo per attirare l'essere meraviglioso che stiamo aspettando?"

Omraam Mikhaël Aïvanhov

sabato 16 marzo 2013

L'archetipo della vita

" Nel profondo dell'inconscio di ciascuno di noi, c'è una debole voce che sale dalla profondità del tempo , una voce che sussura e racconta. Racconta a noi, uomini di questo tempo , parlandoci non nel nostro linguaggio, bensì in quello degli archetipi." ...(Carl G. Jung )
 L'archetipo è la sorgente stessa del simbolo , la sorgente che precede il simbolo.

domenica 3 marzo 2013

Prendere coscienza

" Tutto ciò di cui noi prendiamo coscienza, è esattamente un elemento di coscienza".
Questo è il primo postulato da enunciare per definire qualcosa che esiste. Infatti a un certo punto, questo qualcosa deve essere stato tradotto nella coscienza di qualcuno ; se così non fosse, nessuno sarebbe cosciente della propria esistenza, e quindi noi non ne parleremmo affatto. Poi, come secondo postulato, si può dire che questo " qualcosa " esisterebbe anche se nessuno ne avesse preso coscienza. Ma qual' è lo scopo del secondo postulato? Come è possibile, e perchè, parlare di una cosa che nè io, nè nessun altro ha mai preso coscienza? Si può spiegare soltanto nel definire semplicemente che ciò che esiste, è ciò che è capace di essere pensato. Ed ecco che si arriva al "problema" di Dio; un problema molto difficile .
Affermare l'esistenza di Dio , non significa affatto pretendere che Dio sia un personaggio, o un fenomeno con un posto "oggettivo" nella natura. Dio , senza dubbio il il più intangibile , il più "invisibile" dei fenomeni che sia dato all'uomo di conoscere , è ciò che noi pensiamo di lui, egli esiste perchè noi siamo capaci di pensarlo : << All'inizio era il logos ... ed il Logos era il creatore di tutte le cose >> E' così che il Dio al quale noi pensiamo arrivi a prendere il suo posto nella nostra rappresentazione del mondo. E diremmo di non sapere nulla di Dio se non potremmo collocarlo in nessun punto della nostra visione dell'esistenza.Così sembra che Dio possa essere definito come il Principio (o i principi ) necessario per la nostra visione coerente del mondo. Quale definizione possiamo oggi dare a Dio? :  " Dio come elemento della conoscenza contemporanea ". Ma come dicono alcuni alzando le braccia al cielo!! << Dio è l'alfa e l'omega , è colui che ha generato ogni cosa, egli è fuori dal tempo e dallo spazio; nessuna caratteristica è suscettibile ad adattarsi alla fisionomia divina. Non si può trattare Dio come semplice collante che verebbe a tappare i buchi della nostra visione del mondo assicurandone la coerenza. E' un'eresia >>

domenica 17 febbraio 2013

La vita effettiva è incontro




Unito ai suoi compagni dal più forte di tutti i legami, il legame di una sorte comune, l'uomo libero scopre che una visione nuova l'accompagna sempre , inondando di luce tutti i suoi compiti quotidiani. La vita dell'uomo è una lunga marcia attraverso la notte; nemici invisibili lo circondono, la stanchezza e il dolore lo torturano ed egli avanza verso una meta che pochi possono sperare di raggiungere e dove nessuno potrà sostare a lungo. Uno per uno, mentre procedano, i nostri compagni scompaiono alla vista , colpiti dagli ordini silenziosi della morte onnipotente . Possiomo aiutarli per un tempo brevissimo, durante il quale si decide la loro felicità o la loro disgrazia. Stà a noi illuminare il loro cammino , lenire le loro sofferenze col balsamo della simpatia , donare la pura gioia di un affetto inesausto, rafforzare il coraggio vacillante, incontrarci nell'ora della loro disperazione.

    Dedicato a mio fratello Giannuzzu per il giorno del suo onomastico

martedì 8 gennaio 2013

Il grande gioco della vita



La nostra vita è quello che noi siamo dalla nascita, è tutto ciò che possiamo inventare fino alla nostra morte. Una corsa a ostacoli che mozza il fiato, piena di sorprese , di occasioni , di crescita all'infinito. Un gioco pieno di meravigliosi enigmi tutti da risolvere. Nasciamo in un popolo, in un luogo geografico, in un ambiente famigliare e sociale, ci viene incontro un certo tipo di educazione , viviamo rapporti di coppia (dall'anima gemella al nemico più acerrimo), costruiamo amicizie e scateniamo conflitti , soffriamo per malattie , per guerre e ingiustizie, gioiamo per fortune , successi e talenti . Siamo ricchi o poveri in canna , di robusta salute , malandati o così così .....eppure la fantasia morale può trasformare questo patrimonio di eventi , che spesso sembrano solo "capitarci", in un cammino tutto personale , in un'opera d'arte della nostra libertà.

                                                                                                       Pietro Archiati

domenica 23 dicembre 2012

Profezie Maya...Tutto è come prima




Una generazione va , una generazione viene; ma la terra resta sempre la stessa.
Il sole sorge e il sole tramonta e si affretta verso il luogo da dove risorgerà.
Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana; gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna.
Tutti i fiumi vanno al mare ,eppure il mare non è mai pieno.
Tutte le cose sono in travaglio e nessuno potrebbe spiegarne il motivo.
Non si sazia l'occhio di guardare né mai l'orecchio di udire.
Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà ; non c'è niente di nuovo sotto il sole .
C' è forse qualcosa di cui si possa dire : " guarda , questa è una novità" ?
Proprio questa è già stata nei secoli che ci hanno preceduto.
Non resta più ricordo degli antichi , ma neppure di coloro che saranno
si conserverà memoria presso coloro che verranno in seguito.
" Ciò che è storto non si può raddrizzare e quel che manca non si può contare "

sabato 15 dicembre 2012

La Sapienza



La Sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente è contemplata da chi l'ama e trovata da chiunque la cerca.Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano.
In essa c'è uno spirito intelligente , unico, molteplice, sottile , mobile , penetrante,onniveggente,  inoffensivo, senza macchia, amante del bene , acuto, libero , benefico, amico dell'uomo, stabile , sicuro, senza affanni.
Chi si leva per essa di buon mattino non faticherà, la troverà seduta alla sua porta. Riflettere su di essa è perfezione di saggezza, chi veglia per lei sarà presto senza affanni. Essa medesima va in cerca di quanti sono degni di lei, appare loro ben disposta per le strade, va loro incontro con ogni benevolenza.
Suo principio fondamentale , e assai sincero, è il desiderio d'istruzione; la cura dell'istruzione è amore; l'amore è osservanza delle leggi.
L'abbondanza dei saggi è la salvezza del mondo.Chi governa con sapienza , salva il suo popolo.
Lasciatevi dunque ammaestrare dalle sue parole e ne trarrete profitto.

mercoledì 21 novembre 2012

Sono io, il Cielo e L'inferno


Ho inviato la mia anima nell'invisibile per decifrare i segreti dell'universo.
Essa è tornata e mi ha detto: " Sono io , il Cielo e l'Inferno"


      " Oscar Wilde : Il ritratto di Dorian Grey"

domenica 4 novembre 2012

“Ho vissuto 15 miliardi di anni“

Opera di Jea Charon  (Albin Michel, 1983).

Il principio di base della teoria della relatività complessa di Jean Charon è il seguente: 
l’elettrone, particella elementare della materia, sarebbe costituita da due parti, intimamente incastrate l’una nell’altra. La prima, fisica, appartenente al mondo reale che conosciamo, è ben nota ai fisici. La seconda, psichica, appartenente ad un mondo attiguo al nostro, rimane sconosciuta ai nostri fisici.
L’elettrone che vive in questo spazio possiede le proprietà seguenti:
La memoria totale,
La possibilità di ragionare,
La possibilità di comunicare con gli altri elettroni,
La possibilità di agire.
L’uomo, costituito da miliardi di elettroni, ne possiede uno che è più elevato spiritualmente,il suo  elettrone SE’, diverso dagli altri. In rapporto ad esso si stabilisce una gerarchia. Esiste l’elettrone che gestisce la cellula (l’operaio), quello che gestisce più cellule (il caporeparto), quello ancora che gestisce una funzione organica (il quadro) come il fegato, la milza, etc.
Che cosa succede quando siamo in collegamento con il nostro elettrone SE’?
Nei suoi momenti di libertà, esso riceve le nostre domande. Se può, risponde. Se la domanda riguarda un periodo che non ha conosciuto, interroga le memorie dei suoi «colleghi». Poi traduce l’informazione e ce la invia.
Al termine della vita di un organismo, i suoi elettroni, liberati, si riassemblano in nuove strutture che possono associare elettroni provenienti da sorgenti e da epoche diverse. La reincarnazione non obbedisce al concetto semplicistico di transfert dell’anima da un corpo ad un altro. Gli elettroni sono i guardiani della memoria. Ogni elettrone, elemento di una struttura, può conservare la memoria di questa struttura.
Noi scambiamo degli elettroni anche con la respirazione. Ne assorbiamo inspirando, ne rigettiamo espirando.
Supponete che un medium sia seduto in una stanza, in prossimità di una mummia; essa continua a perdere lentamente ma inevitabilmente qualche elettrone. Si capisce meglio come questo medium possa ottenere delle informazioni provenienti da un altro tempo.
Così quando Gesù dice: «Io sono in voi», che cosa c’è di più vero.

sabato 3 novembre 2012

Vivere nel pane quotidiano



L'umanità fra non molto è costretta a far di pietre pane. 
Vi sono molti che già vivono di solo pane. Purtroppo, così facendo , si manifesta tutta l'incorporazione dell'uomo nella sua fisicità. A causa di questa necessità l'evoluzione umana si incarna sempre di più nel mondo fisico terreno dimenticando da dove proviene.
Dimentichiamo da dove proviene l'esistenza dell'uomo: la nostra esistenza è dovuta allo stato spirituale primordiale.La vita nel pane quotidiano separa gli uomini dal cielo e li rende sempre di più egoisti.
Per questo motivo Gesù, nella sua preghiera , si rivolge al padre pregandolo di fornirci giornalmente di che vivere per  non cadere in tentazioni.

giovedì 1 novembre 2012

La trasformazione interiore

Secondo voi da dove proviene la sofferenza?
Secondo alcuni dalla vita stessa .La vita è dura, la vita è difficile; di solito si ripete che è naturale avere problemi, che soffrire è umano. Ma voi potete avere dei dolori e soffrire, oppure avere dolori e non soffrire, dipende da voi. La vita non è difficile; noi la rendiamo tale.Dobbiamo trasformare il nostro essere ; e come trasformarlo?Cosa si deve fare? NULLA....Dobbiamo soltanto vedere , vedere le cose in modo nuovo: il cambiamento avviene attraverso il vedere .Vedendo le cose in modo diverso si cambia idea e il nostro cuore si trasforma.Quando il nostro cuore (e la nostra testa ) si trasforma , cambieremo anche noi; cambieranno le nostre azioni e la nostra vita .Questo è il fuoco . Di che cosa c'è bisogno? Non ci vuole forza , non si richiede di essere utili, non ci vuole fiducia in se stessi . Ci vuole soltanto buona volontà nel vedere qualcosa di nuovo.Siate pronti a vedere le cose in modo diverso, nuovo. Ci si deve mantenere aperti, ricettivi e sempre pronti a domandare.

sabato 14 luglio 2012

Invocazione

Amen...
Dominano i mali testimoni d'egoità
che si libera per colpa altrui d'egoismo
vissuta nel pane quotidiano in cui non
domina la volontà del cielo da quando
l'uomo si separò dal vostro regno....
e obliò il vostro nome ,o Voi, Padri nei cieli.

domenica 17 giugno 2012

Eterotelia





Questo termine è, per cominciare, una parola composta che significa  grave caduta.
L'eterotelia è l'antinomia assoluta della «vita beata», del «lasciarsi andare» al flusso degli eventi, ma anche e soprattutto delle fantasticherie idilliache che un buon numero di pensatori politici hanno voluto trasporre nella realtà.Tuttavia, l' eterotelia, rappresenta da sempre un aspetto della vita quotidiana. 

Un tempo in effetti, le gravi cadute quotidiane si inserivano nella realtà del tempo con la stessa frequenza con la quale oggi si presenta la nostra «banalità ipergarantita». Di fronte ad un evento o a una situazione che pare senza via d’uscita o senza soluzione, bisognerebbe sempre tenere presente la presenza  eterotelia, ovvero il fatto che non necessariamente le idee producono i risultati attesi.
Una situazione senza scampo potrebbe avere sbocchi imprevedibili(e imprevisti anche da chi ha in mano l’iniziativa) che potremmo volgere a nostro vantaggio.
E guardando il risvolto negativo dobbiamo sapere che il controllo su una situazione può andare perduto a causa di un’azione avventata o non necessaria.L'effetto eterotelia  è irregolare e sfugge a ogni calcolo. Esige una tensione estrema, conforme a ciòche è la "misura" presa dall'uomo .Essa è la reazione unica, specifica ad una e una sola situazione E' una reazione che deborda dal quadro imposto dalla norma».

Se la legislazione di uno Stato di diritto non prevede l'eterotelia, ciò significa che esso non esiste. 


venerdì 15 giugno 2012

RELAZIONI


Vi sono infiniti modi di considerare le relazioni: 
lo possiamo fare dal punto di vista affettivo, sociologico, psicologico... . Relazionarci in modo appropriato alla situazione e' importante: e' vitale avere relazioni vere, profonde ed armoniche, ovviamente con gradi diversi di intimità : ci relazioniamo affettivamente, nei rapporti d'amicizia, con i nostri genitori, con i nostri figli e per lavoro. E, non da ultimo, abbiamo una relazione assolutamente preferenziale con noi stessi. 
Le relazioni sono la nostra forza e la nostra debolezza: tutti i rapporti con gli altri, da quelli piu' prossimi a quelli piu' occasionali,
Le conseguenze verso noi stessi sono, per prima cosa, un pesante senso di inadeguatezza, cui fa seguito quasi sempre la sensazione di non essere amati e accettati per quello che siamo; infine, il non riuscire a farci capire genera in noi la convinzione di essere incapaci e mediocri... o si arenano: quando, infatti, malgrado i nostri sforzi, non riusciamo a farci capire, si innescano processi che hanno effetti devastanti. affinche' i nostri interlocutori capiscano chi siamo e cosa pensiamo. Scoprire i processi energetici che determinano lo scambio in una relazione non ha, ovviamente, come finalita' il far fare agli altri cio' che vogliamo, ma solo quella di ma solo quella di comunicare i nostri pensieri e sentimenti affinche' i nostri interlocutori capiscano chi siamo e cosa pensiamo.

sabato 19 maggio 2012

" L'amore per il prossimo"


Vi prego amici...si ritorni al puro spirito del cristianesimo,
allo spirito delDiscorso della Montagna che non fa parte della moderna lotta di classe.
Purtroppo , però , lo spirito del cristianesimo vive solo nella vita privata di ognuno di noi.
E' necessario che questo spirito entri anche nella vita pubblica e nel comportamento degli Stati.
La vita, la vita pubblica ufficiale, deve essere pervasa dalle argomentazioni di Gesù, cioè:
" L'amore per il prossimo"

domenica 15 aprile 2012

Restaurazione

E' stato detto: 
L'anima sarà restituita al corpo e il corpo all'anima .
Ogni membro e giuntura saranno restituiti al proprio corpo,
si, non si perderà neppure un capello del capo, 
ma tutte le cose saranno restituite alla loro forma corretta e perfetta.

sabato 14 aprile 2012

Uomo spirito


Poichè l'uomo è spirito, gli elementi che lo compongono sono eterni.
E spirito ed elementi , inseparabilmente connessi, ricevono 
la grazia e la pienezza di gioia.

venerdì 13 aprile 2012

Cos'è facebook


Sapete cos'è facebook?...lo spiego subito:
Biancaneve, dopo aver vagato per un po' nel bosco, si imbatte in una casa costruita proprio nel cuore della foresta nella quale abitano sette nani, che lavorano in una vicina miniera per guadagnarsi da vivere. La casa è vuota e Biancaneve, affamata e stanca, si nutre con parte del cibo e del vino già preparato dai nani, prendendone un poco di ogni porzione, per poi addormentarsi nell'unico dei sette letti della propria misura. I nani, dopo un primo attimo di sgomento per l'intrusione, sono felici di ospitare la dolce Biancaneve e la lasciano dormire.La mattina seguente, curiosi di vedere l'ospite inatteso, decidono di sbirciare dal buco della serratura e lasciano il compito a Brontolo di raccontare cosa fa e tutti gli altri in fila. 
Brontolo, felicissimo di sbirciare, incomincia a fare la telecronaca  : 
Sta dormendo, e gli altri a turno " sta dormendo..sta dormendo..sta dormendo..sta dormendo..sta dormendo..sta dormendo ". 
Si è svegliata..si è svegliata..si è svegliata..si è svegliata..si è svegliata..si è svegliata..si è svegliata.
Si è scoperta..si è scoperta..si è scoperta..si è scoperta..si è scoperta..si è scoperta..si è scoperta.
E' nuda..è nuda..è nuda..è nuda..è nuda..è nuda..è nuda.
Si è alzata...anche la mia...anche la mia...anche la mia...anche la mia...anche la mia...anche la mia...


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Genesi : distruzione di Sodoma e Gomorra



E l'Eterno disse: Siccome il grido che sale da Sodoma e Gomorra è grande e siccome il loro peccato è molto grave io scenderò per vedere se hanno veramente fatto secondo il grido che è giunto a me; in caso contrario, lo saprò. Poi quegli uomini si allontanarono di là e si avviarono verso Sodoma; ma Abrahamo rimase ancora davanti all'Eterno.Allora Abrahamo si avvicinò e disse: Farai perire il giusto insieme con l'empio? Ammesso che ci siano cinquanta giusti nella città. distruggeresti tu il luogo e non lo risparmieresti per amore dei cinquanta giusti che si trovano nel suo mezzo? Lungi da te il fare tale cosa: far morire il giusto con l'empio, cosicché il giusto sia trattato come l'empio; lungi da te! Il giudice di tutta la terra non farà egli giustizia?. L'Eterno disse: Se trovo nella città di Sodoma cinquanta giusti, io risparmierò l'intero luogo per amor loro. Allora Abrahamo riprese e disse: Ecco, prendo l'ardire di parlare al Signore, benché io non sia che polvere e cenere.Ammesso che a quei cinquanta giusti ne manchino cinque. distruggeresti tu l'intera città per cinque di meno?. l'Eterno rispose: Se ve ne trovo quarantacinque, non la distruggerò.Abrahamo continuò a parlargli e disse: Ammesso che in città se ne trovino quaranta?. E l'Eterno: Non lo farò, per amor dei quaranta. Allora Abrahamo disse: Deh, non si adiri il Signore, ed io parlerò. Ammesso che in città se ne trovino trenta?. L'Eterno rispose: Non lo Farò se ve ne trovo trenta. E Abrahamo disse: Ecco, prendo l'ardire di parlare al Signore. Ammesso che in città se ne trovino venti?. L'Eterno rispose: Non la distruggerò, per amor dei venti.E Abrahamo disse: Deh, non si adiri il Signore e io parlerò ancora questa volta soltanto. Ammesso che in città se ne trovino dieci?. L'Eterno rispose: Non la distruggerò per amore dei dieci.Come l'Eterno ebbe finito di parlare ad Abrahamo se ne andò. 
E Abrahamo tornò alla sua dimora. 

sabato 7 aprile 2012

Il libro della vita

Qualcosa di misterioso e di perfetto esisteva prima della nascita del cielo e della terra. E' qualcosa di silente , incommensurabile , solitario,  immutabile,  in continuo movimento...è la madre dell'universo noto e di quello ignoto. Non conosco il suo nome, potrei chiamarlo in qualsiasi modo, ma posso dire con certezza che è Grande 
Ciò che è grande continua. Ciò che continua va lontano. Ciò che va lontano ritorna . Tutto Ciò è al di là delle parole e al di là della comprensione . Le parole possono essere usate per parlarne, ma non possono contenerlo. E' il padre e la madre illimitati di tutte le cose limitate. Quindi ... per poter vedere al di là dei limiti ... liberati dai concetti , dalle parole , dalle aspettative , dalle ambizioni e dalle differenze. Tutto sorge dalla stessa fonte:
 la  sottile meraviglia dell'oscurità misteriosa.

RISORGERE


La conoscenza degli altri è intelligenza, la conoscenza di se stessi è illuminazione. 
La conquista degli altri è potere, la conquista di se stessi è forza. 
Conosci e sarai ricco, persevera e svilupperai la volontà, rimani al centro e sarai sempre a casa.
Muori senza morire e vivrai per sempre. 
Se cerchi di conquistare il mondo e farne quello che vuoi, non avrai successo: il mondo è un grande contenitore dello spirito e non è fatto per essere manipolato.
Dominalo e lo rovinerai, afferralo e lo perderai.
Inseguire desideri fatui ostacola la crescita : abbandona ciò che è fuori , coltiva ciò che è dentro .
Vivi per il tuo centro , cerca di essere flessibile e rimarrai al centro, cerca di curvarti e starai dritto, cerca di essere vuoto e sarai riempito, cerca di dare e sarai rinnovato.
Ciò che alla fine deve contrarsi all'inizio deve espandersi.
Ciò che alla fine deve indebolirsi all'inizio deve essere forte.
Ciò che alla fine deve essere scartato all'inizio deve essere abbracciato.
Ciò che alla fine deve essere ottenuto all'inizio deve essere dato.
Ecco ciò che si chiama un'intuizione sottile: il morbido vince il duro, il debole vince il forte .
 Un uomo nobile si rivela in ogni cosa secondo il dovere , un uomo volgare secondo l'interesse che può derivargliene.

venerdì 6 aprile 2012

Il Silenzio dell'essere


Il silenzio.... alcuni  filosofi asseriscono che il silenzio sia un'entità dotata di caratteristiche proprie, addirittura una forza primordiale che precedeva l'umanità stessa e che all'umanità sarebbe sopravvissuta. Per il filosofo Dauenhauer ( ...e aggiungo io Celentano) , il discorso umano è inconcepibile senza il silenzio. Secondo Dauenhauer esiste un legame essenziale tra il silenzio e quelle che noi definiamo espressioni ." Un'espressione è un comportamento che , ricorrendo a segni, suoni, gesti o segnali sistematicamente  legati tra loro e aventi significati riconoscibili, rende manifesti pensieri e sentimenti. In pratica consideriamo " espressioni " tutti gli usi spontanei di qualsiasi tipo di linguaggio. Il punto cruciale, però, è che il silenzio non discende dalla parola o da un discorso umano, ma ha un'identità propria , anzi è il discorso che emerge dal silenzio:
" E' il silenzio che prepara la strada per l'apparizione del discorso e gli assegna lo spazio in cui apparire ; in principio era il silenzio e poi apparve la parola". 
Il silenzio dà  ritmo a tutte le nostre espressioni anche quelle musicali o dell'arte.
Ecco che il silenzio agisce da veicolo per il pensiero e la riflessione .

mercoledì 4 aprile 2012

L'immortalità dell'anima


Socrate desidera morire perchè la sua anima è prigioniera del corpo.Ma non si può suicidare perchè gli dei non vogliono che si faccia violenza al corpo.Ma Socrate afferma che ogni filosofo dovrebbe desiderare di morire perchè il corpo è causa di errore sul piano della conoscenza e fonte di turbamento per le passioni e i desideri che porta con sè. Egli si propone di astrarre l'anima da tutto quanto è sensibile , per giungere poi alla conoscenza delle idee. In questo raccoglimento dell'anima in se stessa e nell'isolamento del corpo consiste la phronesis " o saggezza filosofica " che si può raggiungere pienamente solo nell'aldilà dopo la separazione dell'anima dal corpo.
Ma molti mettono in dubbio che l'anima sopravviva al corpo e Socrate porta degli argomenti sull'immortalità dell'anima.

  • Argomento ciclico : dai contrari si generano i contrari ( dal sonno la veglia, dal grande il piccolo, ecc. ) dalla vita si genera la morte e dalla morte si genera la vita.
  • Argomento della reminiscenza : il conoscere è ricordare, l'uomo è in possesso di nozioni che non si trovano nella sua esperienza vissuta . Tali nozioni sono le realtà ideali, rispetto alle quali si misurano le imperfezioni del mondo sensibile. Esse debbono pertanto essere state apprese prima che l'anima si incarnasse in un corpo.Chiunque di noi , se correttamente interrogato, è in grado di giungere a certe conoscenze.
  • Argomento dell'affinità : l'anima è affine alle realtà ideali, non appartiene a questo mondo. Ciò comporta che essa è imperitura .Se essa in vita ha servito il corpo e le sue passioni, è costretta ad  incannarsi in più corpi ; se invece in vita è capace di distaccarsi dal corpo, potrà giungere presso gli dei.
  • Argomento della partecipazione : esistono realtà che partecipano a certe idee e mai a quelle contrarie alle prime; queste realtà , quando entrano nelle cose , le costringono a partecipare a quelle idee. Tale è l'anima , che partecipando necessariamente alla vita , quando entra nel corpo estende ad esso tale partecipazione; l'anima , apportando la vita , non può mai partecipare al suo contrario, cioè la morte , e dunque sarà immortale e indistruttibile.

martedì 27 marzo 2012

Le forze che muovano la storia


Le forze che muovano la storia sono le stesse che rendono felice l'uomo. la forza che fa la storia è un uomo che ha posto la sua dimora fra di noi : CRISTO. La riscoperta di questo impedisce la nostra distrazione così come il riconoscimento di questo introduce la nostra vita all'accento della felicità, sia pure intimidita e piena di una reticenza inevitabile. E' nell'approfondimento di queste cose che uno comincia la mattina a toccarsi le spalle e sentire il proprio corpo più consistente, e a guardarsi nello specchio e sentire il proprio io più consistente e il proprio cammino tra la gente più consistente, non dipendente dagli sguardi altrui , ma libero, non dipendente dalle reazioni altrui , ma libero , non vittima della logica di potere altrui , ma libero.
                                                                                        Don Luigi Giussani

lunedì 12 dicembre 2011

Poi si svolse una danza....erano solo gare di burlesque



Poi si svolse una danza....V'erano garzoncelli e verginette di bellissimo corpo che saltando teneansi al carpo delle mani avvinti.
Queste un velo sottile, quelli un farsetto ben tessuto vestian, soavamente lustro qual bacca di pallida fronda.
 Portano queste al crin belle ghirlande , quelli aurato trafiere al fianco appeso da cintola d'argento.
E or leggeri danzano in tondo con maestri passi come rapida ruota che,
seduto al mobil torno, il vasellier rivolve; or si spiegano in file.
Numerosa stava la turba a riguardar le belle carole ,e in cor godea.
Finian la danza tre saltator, che in vari caracolli rotavansi intonando una canzone.

                                                                                             Iliade , libro XVIII

martedì 22 novembre 2011

Il dono della profezia

Da sempre esistono delle persone che affermano di prevedere il futuro.
Saggi, mistici, astrologi, chiaroveggenti, chiromanti, tutti  all'apparenza sembrano possedere una specie di sesto senso, un presentimento intuitivo di ciò che dovrà accadere.
E' come se il futuro proiettasse un pò della sua ombra prima di sopraggiungere, o come se gli eventi a venire si facessero precedere da un'onda d'urto di natura psichica anteriore al loro concretarsi.
Ma, forse la spiegazione può essere un'altra.
Poichè il futuro può intendersi come la sommatoria del fluire di determinate cause compresenti, è possibile che i veggenti , in una sintesi mirabile ed intuitiva, riescono a dedurre ciò che sarà dal semplice confronto degli inputs disponibili nel presente, proiettandone i riflessi avanti nel tempo.
In questi termini il veggente non farebbe altro che percepire, in modo acutissimo, il ritmo pulsante del presente.

sabato 12 novembre 2011

Lo spirito animico della terra..il vero significato dell'eucarestia


 Quanto è vero che nel nostro corpo vive un elemento animico-spirituale, altrettanto vero è che nel corpo terrestre abita l'animico spirituale della terra e questo animico-spirituale, questo spirito della terra, è il Cristo;
il Cristo è l'animico-spirituale della terra.
In Gesù di Nazaret, che visse all'inizio della nostra epoca, ha preso corpo questo animico-spirituale, questa eccelsa entità spirituale "Il Cristo".
Gesù diceva ai suoi discepoli : "ciò che ora si trova temporaneamente qui dinanzi a voi nella carne (cioè lui stesso), è lo stesso spirito che non sta solo in questa carne, ma è anche lo spirito della terra".
Egli poteva accennare alla terra come al suo vero corpo e diceva:
"quando scorgete le spighe e vi nutrite del pane,che cosa mangiate in realtà? Mangiate il mio corpo".
E quando bevete i succhi delle piante, essi sono come il sangue che scorre nel vostro corpo: è il mio sangue!
Quando egli li raduna per esporre loro simbolicamente l'iniziazione cristiana dice: "Chi mangia il mio pane, mi calpesta col suo calcagno".

Appunti personali prese da letture di R.Steiner

lunedì 7 novembre 2011

E.....Ambrogio?


Nel suo celebre romanzo Collodi scriveva : "Pinocchio sentiva un' uggiolina allo stomaco che somigliava moltissimo alla fame e si mangiò i torsoli delle pere che aveva messo da parte".
In una nota pubblicità televisiva una signora in giallo diceva al suo chauffeur: " Ambrogio , sento un languorino allo stomaco, ma non è fame". E lui...provvedeva con un cioccolattino ripieno.
Oggi i cassintegrati, i disoccupati....le famiglie che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, hanno finito i torsoli, di cioccolattini ripieni non se ne parla ....e di Ambroggio neanche l'ombra!


 Art. di Corrado La Rosa in  For Me

martedì 1 novembre 2011

Il Carro del Sole


" Gareggia il Sole, con l'antico suono,
   tra le sfere sorelle, in armonia ;
   e col rombante impeto del tuono
   va ricoprendo la prescritta via"

                                 " Goethe "

lunedì 31 ottobre 2011

La Torre di Babele


Esaminando gli avvenimenti attuali si nota,come primo dato significativo, che tra le classi sociali esiste sempre di più una frattura incolmabile.
Da un lato stanno i cosiddetti gruppi dirigenti che pretendono di guidare le sorti dell'umanità con i risultati che tutti vediamo; dall'altro il cittadino comune sottoposto a tutte le reali esigenze della vita quotidiana con un malessere che sta emergendo in tutte le sue problematiche sociali.
Questo dato non può far a meno di evidenziare che si stanno parlando due linguaggi del tutto differenti con i quali, per il momento, non ci si può intendere.
Oggi verrebbe da dire che si può essere assolutamente pessimisti per quanto riguarda l'umanità, non sulla base di un giudizio emotivo ma sulla base di autentici calcoli sociali.
Fare riflessioni tanto pessimistiche vuole solo dire essere obbiettivi.
Non si può procedere in questo caos sociale, in questa confusione di linguaggi, in questa Torre di Babele se, prima che gli istinti diventano sempre più sfrenati, non si riesce a far sorgere un linguaggio comune improntato sulla comprensione e sulla solidarietà.
Come ci si può arrivare a questa comprensione che sia sempre più solidale?E' ancora possibile trovare una strada che porti ad una meta in comune?
Dove porta la sua strada Sig. Primo Ministro  Monti?

domenica 23 ottobre 2011

Dove è diretto il tuo cammino?




Egli disse : 
" Vado in una direzione alla quale anime come le vostre
non vogliono guardare, dove il dolore dell'umanità può 
trovare i raggi della luce dimenticata.
Ma il vostro cammino quale meta si prefigge?
Siete come agnelli smarriti,agnelli da sacrificare.
Che genere di anime siete?dov'è il vostro mondo?
perchè vi rinchiudete entro involucri ingannevoli?
Nelle vostre interiorità vi è il gelo completo,
ma la vostra lana è stata resa incandescente.
Vana è la vostra aspirazione perchè vuoto è il vostro cuore,
da voi colmato solo con spirito ingannevole di superbia.

sabato 22 ottobre 2011

Etica sociale-Onestà nei costumi

















Moralmente ???
...siamo messi un pò maluccio(ed in questo mi ci specchio anch'io purtroppo).L'uomo è troppo debole per poter desiderare senza poi giungere a consumare il desiderio.Il desiderio precede sempre l'azione e,quello che è sommamente triste,l'uomo non sa fare lo stesso nei giusti desideri.Nel male si desidera e subito dopo si agisce.Nel bene , si desidera e poi ci si ferma...anzi addirittura si retrocede.Il peccato di desiderio è diffuso ovunque ,come la gramiglia e,siccome proviene anche da cattivi esempi,si propoga sempre di più.

martedì 18 ottobre 2011